Un unico sistema causale
Emilio Billi non considera l’infrastruttura di calcolo come una somma di processori, acceleratori, reti e sistemi di raffreddamento. La tratta come un unico sistema causale, nel quale ogni decisione modifica il comportamento dell’insieme. La domanda iniziale non è quante operazioni di picco dichiari un componente, ma quanta parte di quel potenziale possa diventare calcolo utile, sostenibile e verificabile.
Da oltre vent’anni, tra Europa e Stati Uniti, il suo lavoro analizza architettura dei sistemi, movimento dei dati, memoria, interconnessioni e vincoli fisici. Attraversa HPC, scale-up PCIe, memoria condivisa, co-design hardware-software e progettazione di sistemi accelerati, confrontandosi con ecosistemi internazionali quali IEEE Hot Interconnects, PCI-SIG e HyperTransport.

